sabato 21 febbraio 2009

Essere o sembrare?

"Credi che non ti capisca? Tu insegui un sogno disperato, questo è il tuo tormento : Tu vuoi essere non sembrare di essere"
Poche battute bastano per entrare nella vertigine della domanda che ha assillato, e assilla, l'uomo moderno. Se ad Amleto bastava domandarsi "Essere o non essere?" per porre la questione dell'uomo e del proprio destino ponendo così l'accento su un Esserci non messo in discussione ma proposto come scelta in opposizione alla dissoluzione nel sogno del nulla, la morte, per l'uomo contemporaneo la domanda si fa più insidiosa perché il non essere è uguale al dover essere per gli altri, lo spersonalizzarsi in maschere sempre adeguate a ciò che la società si aspetta da noi e l'unico modo per urlare al mondo la propria essenza vera diventa un silenzio anecoico urlato in faccia a chi non può o non può capire.