mercoledì 13 maggio 2009

Accoglienza

E' di questa sera la notizia : i barboni dovranno dare un recapito, avere un indirizzo di riferimento pena... che pena sarà prevista per dei senza casa che non dichiarino il proprio indirizzo? Una multa e, se non pagano, la reclusione? O cacciamo via anche loro dai nostri confini, come abbiamo cominciato a fare con chi attraversa il mediterraneo in cerca di una vita migliore? I poveri non sono un bello spettacolo, forse è vero, ma un tempo si insegnava ai bambini ad avere cura e compassione per i meno fortunati, per chi era nel bisogno, si insegnava la compassione la solidarietà. Un tempo si parlava di accoglienza, di un mondo senza confini, senza barriere. Speriamo che quel tempo possa tornare.

martedì 12 maggio 2009

Religione civile

Religione civile, idea formulata per la prima volta da J.-J. Rousseau.
Egli riconosce che il fenomeno religioso è importante nel costituirsi della sovranità politica perciò lo accoglie attribuendogli una funzione eminentemente pratica. Rousseau distingue la religione civile da altre forme religiose e la riconduce di fatto a un'etica, il cui compito è quello di alimentare il senso dell'appartenenza collettiva e di disporre a comportamenti coerenti sul piano civile.
Vito Mancuso riprende il discorso più o meno sulla medesima linea.

lunedì 11 maggio 2009

Scuola e insegnamento delle lingue

Il tempo della scuola volge al termine, almeno per quest'anno. I ragazzi, soprattutto quelli che sentono la promozione in pugno, pensano già al mare e ai lunghi giorni di ozio nel caldo torrido dei mesi estivi, ma i problemi della scuola non vanno in vacanza, non danno tregua, per questo è bene discuterne.

domenica 10 maggio 2009

Tempus fugit

Tempus fugit, così stava scritto sul quadrante dell'orologio a pendolo che rintoccava ogni quarto d'ora nella casa che fu di noi bambini. Quella scritta, non solo imparammo a decifrarla presto ma, presto iniziammo a dare una mano alla corsa del tempo spostando, così per gioco, le lancette in avanti. C'è un tempo che fugge e uno immobile, un tempo per la vita e uno per ciò che sarà dopo della vita. Allora non lo capivamo, oggi guardiamo con ansia crescente la fuga del tempo sperando sempre che c ne sia almeno ancorà un po.

Sul Bello

Parlo della bellezza. Non ci si mette a discutere su un vento d’aprile. Quando lo si incontra ci si sente rianimati. Ci si sente rianimai quando si incontra in Platone un pensiero che corre veloce, o un bel profilo di una statua.
(Ezra Pound)
Il Bello, per Platone l'idea da cui tutto nasce, per Dostoevskij ciò che salverà il mondo, pensiero mai esaurito quello sul Bello, pensiero infinito come infiniti sono, forse i modi in cui si rivela

sabato 9 maggio 2009

Cornaky

Cornaky città di baracche e pescatori, ex colonia ma non ancora libera, città di colori sgargianti e donne coi muli carichi e brulicare di gente, e mucchi di immondizia e fumo che sale dei roghi e di macerie. Cornaky una città in cui il viaggiatore arriva senza sapere che ne ripartirà con l'angoscioso senso di colpa di non poter fare nulla per la tragedia che ha visto accadere sotto i suoi occhi.

venerdì 8 maggio 2009

Pamuk

Dopo quarant'anni che scrivo fiction, dopo aver esplorato varie strade e compiuto esperimenti diversi, è venuta l'ora che io cerchi una definizione complessiva per il mio lavoro; proporrei questa: la mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio. (I.Calvino, Lezioni americane).
Dev'essere questo che ha affascinato sin da giovane il premio Nobel Orhan Pamuk, questo incessante lavoro, che già Michelangelo considerava il cuore stesso dell'arte "Che si fa per via di togliere", questo continuo cercare di togliere dalla parola scritta l'opacità del mondo, il suo peso perché potesse brillare come sempre nuova.