domenica 1 agosto 2010

Scarrafone

Durante le discusse elezioni politiche del 1953, nel clima caldo della cosiddetta “legge truffa”, Amerigo Ormea, scrutatore e militante del partito comunista, è incaricato di vigilare sulla validità delle votazioni all’interno del famoso “Cottolengo” di Torino, allo scopo di impedire che persone incapaci di intendere e di volere siano indotte dai religiosi a votare per la DC. Tuttavia l’incontro ravvicinato con il dolore e la deformità scuoteranno profondamente la coscienza di Amerigo, spostando la sua attenzione iniziale per i brogli elettorali verso una riflessione sul senso dell’umano e il valore della solidarietà.